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Surf in Sardinia

Surf made in Sardinia Old Stones

 

La sveglia squilla alle 4:00 del mattino, il sole è ancora nascosto dietro il monte ma il mio cuore ha cominciato a pompare a un ritmo diverso. L'odore del caffè invade in pochi istanti la stanza e nella mia testa, l'unico rumore che posso sentire è quello delle onde che si infrangono sugli scogli, so bene che oggi il rumore tra gli scogli sarà più forte del solito, lo sanno tutti, oggi è il giorno ideale per fare surf!
Le previsioni del tempo sono state chiare, onde enormi; dopo 3 giorni di maestrale continuo, Capo Mannu diventa la grande sfida per chiunque ami la tavola. 
Il meteo per un surfista è una vera e propria dipendenza, può essere paragonata alla dipendenza che chiunque altro può avere verso i social o verso Facebook, un buon surfista controlla le previsioni del tempo ogni giorno e spera che le onde arrivino presto. 

Mi infilo il costume e indosso la mia maglietta portafortuna, è una t-shirt bianca con una stampa che raffigura una maschera sarda, carico la tavola sul furgone e parto, mi avvio verso il capo, uno spot che in molti conoscono, il migliore per questo tipo di onde. Intanto, alle mie spalle, il sole timidamente si affaccia e colora il cielo di rosa.

Dopo una mezzora arrivo di fronte agli scogli, proprio sotto la torre mezzo piegata dal vento; l'acqua in riva e bianca dalla spuma, il rumore è forte, è un mormorio continuo, ma per me è meglio di qualsiasi altra musica; mi infilo la muta e in un batter d'occhio sono in acqua, un'acqua tormentata, ma che mi fa sentire a casa.

Le onde sono davvero grandi oggi, in fondo come me le aspettavo, quando le onde raggiungono una certa dimensione, oltre 3 metri per esempio, è una sfida affrontarle per raggiungere il punto giusto, bisogna guadarle in faccia senza paura, e iniziare a capirle.

Si nuota con  più forza del solito, ma poi, dopo un'alternanza di onde più gradi e onde minori arrivo lì, dove nascono le onde. Ora bisogna solo aspettare il momento giusto, ascoltare la loro voce per capire quale urlerà di più delle altre.

Eccola! Arriva! Aspetto che si avvicini il tanto giusto e via con delle forti bracciate finché non raggiungo la velocità giusta e arriva il momento di alzarsi sulla tavola e lasciarsi trasportare, dominare l'onda per sentirsi invincibili. La sensazione è quella di avere il pieno controllo della natura, ma un surfista esperto sa che Capo Mannu è un vecchio burbero, bisogna rispettarlo, può infuriarsi e sbatterti sulle rocce, spezzarti la tavola o ancora peggio.

La prima onda è andata! Ho il cuore che batte all'impazzata e l'adrenalina altissima, voglio subito un'onda ancora più grande. Intanto sulla riva arrivano altri due surfisti, li conosco, ci scambio due parole ma la voglia di cavalcare le onde è troppa e si passa subito ai fatti! La sfida continua per diverse ore.

Ci sono molti point break intorno a Capo Mannu, tutti creano delle onde diverse. Provare un altro break, se non lo si conosce è ancora più emozionante, la voglia di affrontare nuove onde fa parte di uno stato mentale preciso, un sentimento forse più antico dell'uomo, sei tu e il mare.
Prima di sera decido di caricare la tavola e spostarmi verso nord. Arrivo ad uno spiaggione di sabbia bianca, ma oggi la spiaggia fa solo da cornice alla maestosità del mare, il protagonista è lui, in scaduta, grazie al beach break, qui le onde sono  più lunghe di Capo Mannu ma anche più imprevedibili.

In queste giornate, gli unici momenti in cui non si è in acqua per surfare, è perché si deve mangiare o ci si riposa qualche minuto, ci si stende sulla sabbia umida e si ascolta il maestrale che adesso è stanco e diminuisce la sua forza.

Ormai il sole sta tramontando, si immerge nell'acqua dietro la linea dell'orizzonte, è il momento più bello, tutto il versante occidentale della Sardegna diventa rosso fuoco.

Adesso è ora di andare. Salgo in macchina con un pizzico di malinconia. Penso che ogni surfista che abbia conosciuto questi posti condivida la stessa sensazione, ci si ritrova con tutti i muscoli del corpo doloranti ma con il cuore incandescente.

Quando si va con la propria tavola da surf in giro per la Sardegna, non importa se le onde che si cavalcano sono alte 5 metri o solo mezzo metro, ci si accorge che la vita del surfista è tutto ciò che abbraccia quel momento in cui ti trovi tra le onde, la gioia di provare queste sensazioni, una mentalità selvaggia, i profumi del mare e il sale sulla pelle a fine giornata, tutto questo è surf!


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